| Il popolo delle libertà...negate.
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Scritto da Redazione WEB
Giovedì 04 Marzo 2010 17:13 |
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Parliamo di noi
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I tagli del governo alle radio minacciano la libertà d’informazione.
Ci sono diversi modi per uccidere la libertà d’informare e di comunicare. L’ultimo escogitato dal governo Berlusconi colpisce l’economia delle radio e delle televisioni locali, con l’effetto di limitarne le possibilità giornalistiche.
Il decreto milleproroghe – come saprete – ha trovato i soldi per salvare i bilanci di giornali di partito e grandi gruppi editoriali, testate storiche e fogli senza storia, ma soprattutto cooperative fasulle di giornalisti e radio di partito. Il governo ha recuperato quei finanziamenti non colpendo i furbetti o risolvendo ingiustizie, ma togliendo i rimborsi che da anni le radio e le televisioni locali ottenevano per coprire parzialmente le spese di elettricità, telefoni, satellite e agenzie. Il risultato sarà – facile prevederlo – ulteriori tagli al personale o la riduzione della capacità di fare informazione.
Noi di Popolare Network, un consorzio di una ventina di radio, da anni abbiamo scelto proprio di investire sull’informazione: ogni giorno 14 edizioni di giornali radio, trasmissioni di approfondimento giornalistico, rassegne stampa, dialoghi con gli ascoltatori, rotocalchi d’informazione, grandi dirette dai principali eventi politici e sociali. Un lavoro quotidiano basato sull’assoluta indipendenza da padrini e padroni: e se fosse proprio questa nostra autonomia di giudizio a dare fastidio?
Ma l’indipendenza economica – non essere sottoposti a ricatti di aziende, attraverso la pubblicità, o di enti politici, attraverso regalie – è condizione sine qua non per una reale indipendenza editoriale. I rimborsi statali alle spese, proprio perché rappresentavano un parziale ma importante aiuto economico, contribuivano a garantire la piena autonomia delle radio di Popolare Network. In Italia il mercato dell’editoria è fortemente squilibrato, con grandi gruppi voraci e conflitti d’interesse politico-economici. L’attività di centinaia di radio e televisioni locali rappresenta di per sé una forma di pluralismo reale e preziosa, apprezzata ogni giorno da milioni di persone. Le radio di Popolare Network fanno parte di questo mondo, messo a rischio da un decreto del governo Berlusconi, massimamente ingiusto perché toglie a chi ha poco per dare a chi ha molto...o perlomeno ha santi in paradiso (in questo caso santi in Parlamento).
Il nostro modello economico ha sempre fatto leva sul contributo degli ascoltatori, la nostra migliore garanzia di libertà. Lo faremo ancora, ma senza rinunciare a batterci perché venga ripristinato il diritto soggettivo ai rimborsi, perché ci sia giustizia.
Radio Popolare Milano
Radio Popolare Roma
Radio Verona Popolare
Radio Flash Torino
Radio Gold Alessandria
Radio Base Mestre
Radio Fragola Trieste
Radio Tandem Bolzano
Città del Capo – Radio Metropolitana Bologna
Radio 106 Reggio Emilia
Controradio Firenze
Radio Wave Arezzo
Contatto Radio Carrara
Radio Città Pescara
Mep Radio Rieti
Radio Popolare Salento
Radio Roccella
Radio Street Messina
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Cultura
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Carrara - Le foto della locandina sono quelle della Gestapo al momento dell’arresto, e per la maggior parte delle donne raffigurate si tratta dell’ultima loro immagine. Così per Rose Schlösinger, decapitata il 5 agosto 1943 nel carcere berlinese del Plötzensee, come appartenente al gruppo di Resistenza berlinese chiamato spregiativamente dai nazisti ‘La cappella rossa’. 120 persone furono arrestate con l’accusa di far parte di questo gruppo, che non era una vera associazione, né una struttura di alcun tipo. Un terzo dei membri della ‘Cappella rossa’ furono donne, diversissime per estrazione sociale, cultura, età, religione. Non tutte si conobbero tra loro. Il primo piano del tristemente famoso presidio di polizia di Prinz-Albrecht-Strasse, raso al suolo durante la guerra, e dove ora c’è un cantiere per un monumento alla memoria, servì da carcere femminile subito dopo gli arresti. Ma le donne ritenute particolarmente pericolose furono subito portate in isolamento nel carcere di Charlottenburg; per altre il cammino che andava dalla sede della Gestapo al Plötzensee, dove c’era la ghigliottina, fu ancora più complesso: cambiate di prigione, tenute nelle celle in alto, non a riparo dai bombardamenti, senza alcun contatto con l’esterno, private dei loro bambini, quando li avevano partoriti in carcere, restarono in attesa di processi farseschi e di una grazia che non fu concessa a nessuno. L’ultimo viaggio era verso il grigio capannone del Plötzensee, dove il meccanismo dell’esecuzione durava circa dieci minuti a testa. Di quelle donne abbiamo lettere e bigliettini, nascosti tra la biancheria, nelle pagine dei libri, portati fuori con grande rischio anche da alcuni sorveglianti, atterriti dal trattamento riservato alle prigioniere, alcune neppure ventenni. Di tutte queste donne andrebbe raccontata la storia individuale, e ricercate le ragioni della loro coraggiosa adesione alla Resistenza, e le forme in cui essa avvenne: per alcune, si trattò di una scelta comune con il proprio compagno di vita, come per l’americana Mildred Harnack, l’aristocratica Libertas Schulze-Boysen, o Hilde Coppi. Nessuna di queste biografie è più esemplare di un’altra. La vicenda di Rose Schlösinger, che non fu un esponente di spicco del gruppo, sarebbe rimasta sepolta nel trauma della figlia e nelle carte di famiglia, se uno scrittore tedesco, divenuto famoso per i suoi attacchi al silenzio della chiesa cattolica, non l’avesse posta sullo sfondo di una sua prosa letteraria. Ed è da questa prosa che comincerà il nostro cammino verso il ricordo delle donne della Resistenza a Berlino.
A Primo Contatto abbiamo ospitato Sotera Fornaro (Letteratura greca, Università di Sassari) curatrice dell’edizione italiana del libro e Alessio Giannanti di Archivi della Resistenza. Inoltre Soledad Nicolazzi (Ass. Culturale Stradevarie) accompagnata da Franca Pampaloni (fisarmonica) ci ha fatto ascoltare un estratto della lettura scenica tratta dal libro.
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Cultura
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Carrara - A molti sembrerà strano parlare già di Biennale Internazionale di Scultura di Carrara, un evento che storicamente è sempre stato prettamente estivo. E questa è proprio la prima delle novità portate da Fabio Cavallucci, nuovo direttore artistico dell'evento. La permanenza della Biennale che parte a Gennaio con una serie di incontri e conferenze e procederà con vari appuntamenti fino a Giugno, quando ci sarà ufficialmente l'inaugurazione della XIVesima edizione. Un'edizione che sarà rinnovata nella sua durata (terminerà ad Ottobre) per dare modo a tutti i cittadini e tutti i turisti di trovare il tempo di visitare le opere esposte e organizzare poi delle visite guidate con le scolaresche, al loro ritorno nei banchi a Settembre.
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| Anteprima Riserva Indie 7 Dicembre
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Scritto da eternauta
Sabato 05 Dicembre 2009 13:20 |
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Prossimamente in onda
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Lunedì 7 Dicembre ospiti nei nostri studi a partire dalle 21 il Garage rock di Hazey Tapes da Firenze che presenteranno in anteprima i brani del loro primo album. Vincitori del premio Upigitos music contest e protagonisti di un'intensa attività live che porteranno nella nostra sala microfonica. Nella "vetrina"della prima parte del programma il gothic rock di Janara da Bologna,l'indie degli emiliani Alix(prodotti da Steve Albini) e il psico-pop di Zenerswoon da Firenze
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